Fede che ascolta

Nella comunicazione ci sono tre elementi fondamentali che la definiscono: chi parla, chi ascolta e il messaggio trasmesso. 

E Dio ha creato proprio il modo di farci comunicare, sia tra noi esseri umani che con Lui.

Lui parla davvero e noi attraverso la fede abbiamo la capacità di sentirLo e persino di rispondere alla Sua voce. Nel 2021, Dio parla ancora, sta a noi fare tutto ciò che è in nostro potere per riconoscere la Sua voce ed ascoltare. Sicuramente per una buona comunicazione, ciò che è fondamentale, ma spesso palesemente mancante, è l’atto di ascoltare.

Ecco che allora, mi sorge una prima domanda: Che devo fare per diventare un ascoltatore migliore?

Prima di tutto poni nella tua mente che c’è una distinzione tra sentire ed ascoltare; perché il sentire è la capacità di percepire suoni o informazioni; l’ascoltare invece è il prestare attenzione a ciò che si sente.

Ricorda, la Sua comunicazione arriva in una varietà di modi: in primis la Bibbia, poi durante la tua preghiera, ma anche attraverso il consiglio di un Fratello credente, un piano di lettura biblico, un sogno o visione, oppure un pensiero ricorrente. Tutte cose che se non sei davvero pronto ad ascoltare potresti perderti davvero tantissime benedizioni che ha stabilito solo per te.

A questo punto, mi sono ulteriormente chiesta: a chi presto maggiore attenzione nell’ascoltare? Sicuramente diventa più facile quando conosco bene chi mi sta davanti. Ed allora abbiamo proprio bisogno di conoscere di più il nostro Dio!

Abbiamo bisogno di essere nutriti con i Suoi meravigliosi consigli ed abbiamo bisogno di avvicinarci a Lui per seguire la Sua voce.

Da oggi in preghiera, spegni i rumori di fondo della tua vita e mettiti in connessione con Dio. Comunica con Lui attraverso questo strumento, la preghiera, che è la maniera in cui ci relazioniamo con Lui. Il Suo desiderio più grande è di avere la totalità del nostro cuore, della nostra mente, e della nostra forza.

Vai a Lui così come sei: gioioso, con leggerezza d’animo, stanco, dubbioso o spaventato. Vai a Lui nel bel mezzo della valle dell’ombra della morte o sul monte della benedizione. Avvicinati e ascolta le Sue Parole confortanti di vita e di speranza.

Appena metteremo in pratica questo, cominceremo a conoscere il nostro Buon Pastore. Intendo conoscerLo veramente.

Per quanto mi riguarda, il mio momento di preghiera è come sedersi e sorseggiare un tè caldo con i miei più cari amici. È meraviglioso.

Come Paul E. Miller insegna nel suo libro “A Praying Life”: “Non puoi conoscere Dio al volo. Se Non crei intimità e fai spazio ad essa”.

Dio ti benedica!

[Mariagrazia]

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